Cos’è il deltaplano? Come funziona e come provarlo

Cos’è il deltaplano? Come funziona e come provarlo

Volare in deltaplano significa pilotare un’ala senza motore abbastanza leggera da poterla portare in spalla e decollare a piedi. Il pilota sta sdraiato a pancia in giù in un imbrago sotto l’ala, tiene le mani sul trapezio, il telaio triangolare di comando, e guida spostando il proprio peso. Con l’aria ascendente un volo può durare ore: il record di distanza, stabilito nel 2012 partendo da Zapata, in Texas, è di 764 km in un unico volo di 11 ore.

Com’è fatto un deltaplano

Un deltaplano è un telaio in alluminio o carbonio rivestito da una vela. I deltaplani per principianti pesano da 20 a 26 kg, quelli ad alte prestazioni da 30 a 36 kg circa. Smontati, quasi tutti stanno in una sacca lunga da 4,7 a 6 m che viaggia sul tetto dell’auto, e molti si possono accorciare a meno di 4 m.

Ne esistono tre tipi:

  • Le ali flessibili con kingpost hanno sopra la vela un corto albero, la torre, e cavi sopra e sotto l’ala. Sono fatti così i deltaplani per principianti come il Wills Wing Falcon e il Moyes Malibu, e anche molti di livello intermedio.
  • Le ali flessibili topless eliminano la torre e i cavi superiori per ridurre la resistenza. Sono i deltaplani ad alte prestazioni e da gara: il Wills Wing T3, il Moyes Litespeed, l’Icaro Laminar.
  • Le ali rigide hanno una struttura in carbonio, spoiler per virare e flap per atterrare lentamente. Su un ATOS, spostando la barra di lato si azionano gli spoiler, mentre lo spostamento del peso controlla ancora il beccheggio. Sono le più pesanti: da 35 a 44 kg.

Un deltaplano è più veloce di un parapendio e plana più lontano. Un Moyes Litesport, un deltaplano con kingpost, a 40 km/h avanza di 14 metri per ogni metro di quota che perde, e ancora di 10 a 58 km/h; un Litespeed RX topless ha un’efficienza di circa 15 a 1, un Malibu per principianti di 9,5 a 1. Quando Mike Harker si lanciò dalla Zugspitze nel 1973, il suo deltaplano aveva un’efficienza di circa 4 a 1.

Come si svolge un volo

Quasi tutti i voli cominciano con una rincorsa. In montagna il pilota si carica il deltaplano sulle spalle, corre controvento giù per un pendio o da una rampa, e dopo pochi passi sta già volando. In pianura un ultraleggero traina il deltaplano in quota, oppure un verricello a terra lo tira su con un lungo cavo, e poi il pilota si sgancia.

Per restare in aria il pilota sfrutta l’aria ascendente: il vento deviato verso l’alto da un costone, o le termiche, bolle d’aria calda che salgono più in fretta di quanto scenda il deltaplano. In aria calma un deltaplano scende a circa 0,7–1 m/s, quindi qualsiasi aria che salga più velocemente lo porta su. I piloti girano in termica per salire, poi planano fino alla successiva: è così che i voli di distanza coprono centinaia di chilometri.

Per atterrare il pilota si mette in posizione verticale sotto il deltaplano e impugna i montanti del trapezio. Con poco vento, all’ultimo momento spinge il trapezio in avanti: è la spinta finale, che ferma il deltaplano. Poi atterra in piedi, con l’ala che gli si appoggia sulle spalle. Le ali rigide abbassano i flap per arrivare più lentamente.

Da dove nasce

Otto Lilienthal fu il primo a volare ripetutamente in aliante: circa 2.000 voli vicino a Berlino a partire dal 1891, guidando con i movimenti del corpo, come fanno ancora oggi i piloti di deltaplano. Vendette copie di uno dei suoi modelli, il primo velivolo costruito in serie. Precipitò nell’agosto del 1896 e morì il giorno dopo.

Il deltaplano moderno nasce da un aquilone. Nel 1948 Francis Rogallo, ingegnere aeronautico americano, e sua moglie Gertrude inventarono un’ala flessibile, brevettata come aquilone flessibile, che nel 1958 attirò l’attenzione della NASA come sistema per riportare a terra le capsule spaziali; alla fine la NASA scelse i paracadute. In Australia John Dickenson costruì un aquilone da sci nautico su un’ala di tipo Rogallo e lo fece volare per la prima volta nel settembre del 1963, con un trapezio e un imbrago appeso alla chiglia: il sistema a spostamento del peso che i deltaplani usano ancora oggi.

Il progetto si diffuse rapidamente. Nel 1969 Bill Moyes decollò a piedi con un deltaplano di Dickenson e volò in dinamica lungo un costone, e Bill Bennett, che si era trasferito in California per vendere deltaplani, si sganciò da un traino e girò due volte intorno alla Statua della Libertà. Secondo la FAI, i deltaplani di tipo Dickenson passarono da qualche decina nel 1969 a decine di migliaia sei anni dopo. Nel 1974 l’associazione statunitense contava più di 10.000 iscritti, e i primi campionati del mondo ufficiali si svolsero a Kössen, in Austria, nel 1976.

Dalla fine degli anni Ottanta il parapendio ha attirato molti dei nuovi arrivati. In Germania i piloti di parapendio sono più numerosi di quelli di deltaplano dal 1993, e in Francia costituiscono la maggior parte dei circa 38.000 tesserati della federazione di volo libero che volano. Oggi il deltaplano è uno sport più piccolo, ma scuole, siti di volo e gare sono ancora attivi.

Dove si vola

  • Rio de Janeiro: i piloti di deltaplano e di parapendio decollano da rampe separate a Pedra Bonita, circa 500 m sopra la spiaggia di São Conrado, dove atterrano. In Brasile il deltaplano è nato a Rio nel 1974, e i voli biposto sono tra le attività turistiche più popolari della città.
  • Carolina del Nord: a Jockey’s Ridge, il più alto sistema di dune mobili della costa atlantica, i principianti fanno i primi brevi voli. Kitty Hawk Kites dice di aver insegnato a volare a più di 300.000 persone dal 1974.
  • Lookout Mountain, in Georgia: un centro di volo dal 1978, con campetti scuola, aerotraino e un costone lungo più di 20 miglia (32 km).
  • Zapata, in Texas: da qui sono partiti i record mondiali di distanza libera di tutte e tre le classi di deltaplano, ali flessibili e ali rigide.
  • Le Alpi e oltre: Kössen e Greifenburg in Austria, il Tegelberg in Germania, Laragne in Francia e il Monte Cucco in Italia hanno tutti ospitato campionati del mondo, come anche Valle de Bravo in Messico, Owens Valley in California e Governador Valadares e Brasilia in Brasile.

Come provarlo

Il modo più semplice per fare il primo volo è un biposto con un istruttore. Negli Stati Uniti un biposto in aerotraino costa da 199 a 399 dollari da Kitty Hawk Kites, in Carolina del Nord, o a Lookout Mountain, in Georgia, e dura da 8 a 30 minuti, a seconda della quota a cui ti sgancia l’aereo trainatore. A Rio un biposto da Pedra Bonita costa da 800 a 1.150 reais con foto o video e dura da 8 a 20 minuti. L’età minima è di 14 anni nelle scuole statunitensi e di 16 a Rio, e il peso massimo dei passeggeri è di circa 100–113 kg.

Per volare da solo si comincia su un pendio dolce o su una duna: la lezione di tre ore sulle dune di Kitty Hawk Kites, con cinque brevi voli in solitaria, costa 149 dollari. In Gran Bretagna i primi voli si fanno spesso legati a una corda tenuta dall’istruttore. Secondo Wills Wing la maggior parte degli allievi completa la formazione iniziale in 7–14 giorni. Negli Stati Uniti un corso fino alla prima qualifica per volare da solo costa da 1.200 a 2.750 dollari circa: il pacchetto H2 di Lookout costa 1.199 dollari, e il corso accelerato Hang II di Kitty Hawk, che comprende 20 voli biposto in aerotraino, 2.750.

Negli Stati Uniti la legge non impone alcun brevetto, ma i siti di volo chiedono una qualifica USHPA; la H2 (Novice) richiede almeno 25 voli e 8 ore di teoria, e le qualifiche per volare da soli si ottengono a partire dai 16 anni. In Gran Bretagna il percorso BHPA va da Elementary Pilot a Club Pilot, e in Germania i brevetti di deltaplano li rilascia il DHV.

Un deltaplano nuovo per principianti costa da 4.900 a 5.400 dollari circa (il Wills Wing Alpha e il Falcon 4), e gli usati che si trovano nei negozi delle scuole vanno da 1.300 a 2.500 dollari. Lookout stima l’attrezzatura di un principiante tra 4.000 e 10.000 dollari, nuova o usata.

Sui rischi, l’articolo Il deltaplano è pericoloso? esamina i dati sugli incidenti, mentre Deltaplano o parapendio mette a confronto i due sport. Quando volerai, Wingman per il deltaplano trasformerà iPhone o Apple Watch in un variometro e in un libro di volo, con un rilevamento del decollo che funziona anche in aerotraino.

Fonti

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