Il deltaplano è pericoloso? Cosa dicono i dati sugli incidenti

Il deltaplano è pericoloso? Cosa dicono i dati sugli incidenti

Domenica 20 settembre 2026, ultima mattina della Coupe Icare a Saint-Hilaire-du-Touvet, un deltaplano biposto è andato in difficoltà pochi secondi dopo il decollo e ha urtato la parete rocciosa sottostante. Il pilota, un ventinovenne esperto, e la sua passeggera di 45 anni sono morti entrambi. Gli organizzatori hanno parlato di un grave problema tecnico subito dopo il decollo, in condizioni di volo descritte come buone. La procura di Grenoble ha aperto un’inchiesta e, finché non ne saranno noti gli esiti, la causa resta sconosciuta. I voli sono stati sospesi per il resto della giornata. È stato il primo incidente mortale del festival dal 2015, e il quarto nelle sue 53 edizioni.

Due morti al più grande raduno di volo libero del mondo, davanti al pubblico, sollevano una domanda legittima: il deltaplano è sicuro? Una risposta seria richiede numeri, non impressioni, quindi questo articolo parte da lì.

Cosa dicono i numeri

Il deltaplano è uno sport di nicchia, e su numeri così piccoli le statistiche oscillano molto. Fatta questa premessa, i dati disponibili vanno tutti nella stessa direzione.

  • Per volo. Uno studio britannico del 2011 ha stimato il rischio in circa un morto ogni 116.000 voli, e i suoi autori lo hanno paragonato al rischio di morte cardiaca improvvisa durante una maratona.
  • Per pilota. Una stima mondiale citata spesso parla di circa un morto ogni 1.000 piloti attivi all’anno.
  • Stati Uniti. L’USHPA, l’associazione nazionale, ha registrato in media circa quattro morti all’anno in deltaplano dall’inizio degli anni Novanta, con anni peggiori ben al di sopra: dieci nel 2015 e otto nel 2016, su qualche migliaio di piloti di deltaplano attivi.
  • Germania. I dati del DHV dal 2017 al 2019 indicano circa due incidenti mortali all’anno in deltaplano, contro circa nove in parapendio. I piloti di deltaplano sono solo il 6% circa dei 39.000 soci del DHV, quindi per pilota il tasso del deltaplano risulta pari a diverse volte quello del parapendio: da tre a cinque volte circa, a seconda che si contino i piloti o le ore di volo.

Saltano all’occhio due cose. Primo, il rischio per volo è basso: un pilota medio vola per molti anni senza incidenti. Secondo, il rischio per pilota è più alto che nel parapendio, e non di poco. Le due cose sono vere allo stesso tempo.

Perché il deltaplano è più rischioso del parapendio

La struttura rigida che rende il deltaplano il mezzo più performante dei due sposta anche il punto in cui si concentra il pericolo.

  • La velocità. Un deltaplano atterra a una velocità molto più alta di un parapendio. Con una spinta finale fuori tempo o una raffica in finale l’energia in gioco è maggiore, ed è in atterraggio che si verifica la maggior parte delle fratture di questo sport.
  • L’aggancio. Prima del decollo l’imbrago del pilota viene agganciato al deltaplano con un moschettone. Lanciarsi dal pendio senza essere agganciati è un errore che esiste solo nel deltaplano, e ha ucciso piloti esperti. Il controllo dell’aggancio (hang check), cioè sollevare il deltaplano e appendersi all’imbrago subito prima della rincorsa, esiste proprio per questo.
  • Il decollo. Un deltaplano richiede una rincorsa pulita, con il muso all’angolo giusto. Un vento debole o di traverso, o un muso troppo alto o troppo basso, possono mandare il deltaplano contro il pendio prima che sia in volo.
  • Il tumbling. Un deltaplano non può chiudersi come un parapendio, ma in forte turbolenza può ribaltarsi in avanti, a muso in giù, fino a un punto da cui non si recupera più. Per questo i deltaplani moderni hanno dispositivi che li aiutano a uscire dalla picchiata, e i piloti evitano le ore centrali nei siti dove l’aria diventa forte.
  • Il traino. In pianura la maggior parte dei voli in deltaplano parte al traino di un verricello o di un ultraleggero. I lockout, quando il deltaplano si mette di traverso rispetto al cavo, e i problemi con il cavo nei primi secondi del traino sono una categoria di incidenti ben nota.

In compenso, un deltaplano regge vento e aria turbolenta che terrebbero a terra un parapendio, non subisce chiusure e plana molto meglio quando devi raggiungere un campo di atterraggio. I rischi sono diversi per natura, non solo per entità. L’articolo Deltaplano o parapendio confronta i due mezzi nel dettaglio.

Cosa rende sicuro il deltaplano

  • La formazione. I tassi di incidente sono calati nettamente quando una formazione strutturata ha sostituito l’approccio per tentativi ed errori degli anni Settanta. Scuole e brevetti fanno capo alle associazioni nazionali (FFVL in Francia, DHV in Germania, USHPA negli Stati Uniti, BHPA nel Regno Unito), e in molti paesi la scuola è obbligatoria. Imparare richiede più tempo che nel parapendio; quel tempo è il margine di sicurezza.
  • Deltaplani omologati. I deltaplani moderni sono costruiti secondo gli standard HGMA, DHV o BHPA, con cavi antidrappo o sprogs che rialzano il muso se il deltaplano finisce in picchiata. Il cedimento strutturale di un deltaplano omologato e con la manutenzione in regola è raro.
  • Il controllo dell’aggancio, a ogni decollo. Agganciato, cosciali chiusi, moschettone bloccato, poi si solleva il deltaplano e ci si appende prima della rincorsa. È saltandolo che muoiono piloti con migliaia di voli alle spalle.
  • Un paracadute di emergenza nell’imbrago, ripiegato alle scadenze previste, e il casco a ogni volo.
  • Disciplina meteo. La maggior parte degli incidenti mortali dipende dalle condizioni, non dall’attrezzatura. Saper rinunciare al decollo con vento forte o di traverso è la capacità che tiene in vita i piloti.
  • Pratica regolare e conoscenza del sito. In un inverno si perde la mano. Primo volo della stagione, sito nuovo e condizioni forti, tutti insieme, sommano tre rischi; i bravi piloti li affrontano uno alla volta.

Voli biposto

L’incidente della Coupe Icare ha coinvolto un biposto, e sarebbe disonesto far finta che questo non pesi su chi sta pensando di fare un volo biposto. Nel quadro generale, però, i biposto con un istruttore restano il modo più sicuro per avvicinarsi a entrambi gli sport: il pilota è un professionista, il mezzo è costruito per due e le condizioni si scelgono pensando al passeggero, non all’ambizione del pilota. Che cosa sia successo a Saint-Hilaire lo stabilirà l’inchiesta e, se ne emergerà una lezione per lo sport, la comunità del deltaplano la renderà pubblica, come ha fatto dopo gli incidenti precedenti. Un incidente non cambia le statistiche; ricorda che cosa significano.

Come ti aiutano gli strumenti

Nessuno strumento rende sicuro un decollo, ma in aria gli strumenti ti evitano di andare a intuito. Il variometro ti segnala discendenze e ascendenze prima che tu le senta, gli avvisi sugli spazi aerei ti tengono lontano da zone che non puoi vedere e, con il tracciamento in tempo reale, qualcuno sa dove sei. Wingman funziona per il deltaplano come per il parapendio: il tracciamento in tempo reale condivide la tua posizione con amici o familiari mentre voli, e ogni volo viene registrato per poterlo rivedere dopo.

Allora, il deltaplano è sicuro?

È più sicuro di un tempo, meno sicuro del parapendio per pilota e, per volo, paragonabile a sport che nessuno definisce pericolosi. Quasi tutto il rischio si concentra in pochi momenti: l’aggancio, la rincorsa di decollo, la spinta finale in atterraggio e la decisione stessa di volare con le condizioni del giorno. Sono momenti che si possono allenare, e i piloti che li affrontano con rispetto volano per decenni.

Per uno sguardo altrettanto onesto sull’altra ala del volo libero, leggi l’articolo sulla sicurezza del parapendio.

Domande frequenti

Quante persone muoiono ogni anno in deltaplano?

Negli Stati Uniti circa quattro all’anno in media, secondo i registri dell’USHPA, con picchi da otto a dieci negli anni peggiori. In Germania circa due all’anno tra il 2017 e il 2019, secondo i dati del DHV. A livello mondiale i dati non vengono raccolti in modo centralizzato.

Il deltaplano è più sicuro del parapendio?

Per pilota, no: secondo i dati tedeschi il tasso di incidenti mortali è pari a diverse volte quello del parapendio. Per volo il rischio è basso in entrambi. Gli incidenti sono di natura diversa: il parapendio può chiudersi in turbolenza e il deltaplano no, ma il deltaplano decolla e atterra a velocità più alte e ci si può lanciare senza essere agganciati.

Che cos’è il controllo dell’aggancio (hang check)?

È l’ultimo controllo prima del decollo: il pilota, agganciato e con l’imbrago chiuso, solleva il deltaplano e si appende all’imbrago per verificare che il moschettone sia agganciato e chiuso. Richiede cinque secondi e previene l’incidente mortale più evitabile di questo sport.

Un volo biposto in deltaplano è sicuro?

I voli biposto con un istruttore hanno un ottimo bilancio di sicurezza e sono il modo abituale per provare questo sport. Sull’incidente della Coupe Icare è in corso un’inchiesta; nulla di quanto pubblicato finora cambia il quadro generale e, se l’inchiesta ne trarrà una lezione, le associazioni la faranno circolare.

Fonti

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